Xantelasmi

Gli Xantelasmi si presentano come inestetici rigonfiamenti di colore giallo camoscio all’angolo dell’occhio e sulle palpebre sia superiori che inferiori.

L’etimologia del termine xantelasma deriva da due parole di origine greca: xantòs (giallo)ed elàsma (piatto).

Detti inestetismi non sono sempre correlati, come spesso ritenuto, a valori di colesterolemia elevati, ma sono dovuti all’accumulo di colesterina per evaporazione del sudore delle palpebre, la dimensione della papula può variare da qualche millimetro a due centimetri.

La rimozione degli xantelasmi in maniera erronea dà seguito a lesioni e recidive, al contrario se trattati con il Plexr e soprattutto con la metodica Plexr, ormai standardizzata dalla Società Italiana di Medicina Estetica e Chirurgia Non Ablativa (S.I.M.E.C.N.A.) della quale mi pregio di essere un socio fondatore, l’asportazione ha dato ottimi risultati in tempi brevissimi; spesso è sufficiente anche una sola seduta della durata di 30 minuti dopo la quale il paziente può tranquillamente tornare a casa senza tagli ne ferite di alcun genere, unica accortezza: l’applicazione di un collirio a base di benzalconio cloruro, facilmente reperibile in qualsiasi farmacia.

E’ importante ricordare che la cute trattata riprende il colore originale senza discromie con i tessuti circostanti.

Aspetto della parte trattata per xantelasma bilaterale. Dalla foto si apprezza lo scarso coinvolgimento dei tessuti circostanti.