Criolipolisi

La criolipolisi è un nuovo tipo di trattamento non invasivo per eliminare il grasso in eccesso attraverso il congelamento del tessuto adiposo raffreddandolo a una temperatura vicina a 0° per un periodo tra 30 ai 60 minuti che porta alla distruzione delle cellule adipose.
La criolipolisi, termine derivante dal greco kryos = freddo, innesca il processo di apoptosi, questa procedura non causa danni tessuti circostanti o ai vasi sanguigni della zona trattata.
Il trattamento da risultati più efficaci nei settori che hanno molto grasso e permette di ridurre senza alcun intervento chirurgico il volume di grasso a ogni seduta.
E' di fondamentale importanza soffermarsi sui seguenti punti: il grasso sottocutaneo è molto sensibile al freddo le cellule adipose vengono riassorbite senza traumi e il volume si assottiglia progressivamente e si mantiene poi stabile il trattamento è confortevole e dura circa un'ora, durante la quale il paziente può tranquillamente lavorare sul proprio portatile o leggere un libro.
Poiché le adiposità non si riformano IL RISULTATO È PERMANENTE se ovviamente unito a uno stile di vita sano e alimentazione corretta.

Riabilitazione Funzione Masticatoria

Nel nostro studio vengono risolti numerosi casi di riabilitazione della funzione masticatoria. Sono le problematiche più complicate da correggere, arrivano pazienti che hanno perso completamente la dimensione verticale e, quindi, la proporzionalità del viso.

Nella nostra struttura a questi pazienti viene ripristinata la corretta funzionalità della mandibola e dell’articolazione temporo mandibolare (ATM)

CASO CLINICO

Il paziente si presenta nello studio con una notevole abrasione dei denti dell’arcata superiore e conseguente perdita di dimensione verticale.

impronta dell’arcata superiore, come si può vedere le abrasioni riguardano la quasi totalità delle corone dei denti.

Il paziente viene sottoposto ad elettromiografia di superficie per determinare quali muscoli sono sottoposti a stress e contrazione.

Ne risulterà un tracciato che evidenzierà le contratture muscolari.

Una volta determinato il risentimento muscolare viene progettato in molti casi un byte, nel caso in esame uno scheletrato cosi da permettere al paziente un riallineamento scheletrico ed una decontrazione muscolare.

Rideterminata la giusta dimensione verticale e rieducata la muscolatura, al paziente sono stati preparati i perni e monconi.

Inseriti i pernimoncone si ricoprirà il tutto con provvisori in resina

Dopo aver preso un impronta definitiva di precisione dal laboratorio odontotecnico ci verrà inviato un manufatto in metallo con totale assenza di Nikel.

Una volta provata la struttura in metallo, questa, viene ceramizzata per avere un risultato ottimale

Quindi il nostro paziente potrà tornare ad avere un…….

..…sorriso soddisfatto!!!!!

Adipe localizzato

La tecnica che viene applicata per la rimozione dell'adipe localizzato (gli inestetici cuscinetti di grasso) rientra anch'essa tra i trattamenti eseguiti nel rispetto dell'equilibrio naturale del corpo umano, in piena sintonia con i principi biologici attuati in questo studio.

Per la cura dell'inestetismo, infatti, viene accentuata la reazione clasica ed apoptosica delle vitamine, le quali provocano, iniettate sottopelle con dei minuscoli aghetti da mesoterapia, la rottura degli adipociti, restituendo una pelle morbida e liscia.

Consigliamo anche 3 o 4 trattamenti di CRIOLIPOLISI. La criolipolisi è un nuovo tipo di trattamento non invasivo per eliminare il grasso in eccesso attraverso il congelamento del tessuto adiposo raffreddandolo a una temperatura vicina a 0° per un periodo tra 30 ai 60 minuti che porta alla distruzione delle cellule adipose.
La criolipolisi, termine derivante dal greco kryos = freddo, innesca il processo di apoptosi, questa procedura non causa danni tessuti circostanti o ai vasi sanguigni della zona trattata.
Il trattamento da risultati più efficaci nei settori che hanno molto grasso e permette di ridurre senza alcun intervento chirurgico il volume di grasso a ogni seduta.
E' di fondamentale importanza soffermarsi sui seguenti punti: il grasso sottocutaneo è molto sensibile al freddo le cellule adipose vengono riassorbite senza traumi e il volume si assottiglia progressivamente e si mantiene poi stabile il trattamento è confortevole e dura circa un'ora, durante la quale il paziente può tranquillamente lavorare sul proprio portatile o leggere un libro.
Poiché le adiposità non si riformano IL RISULTATO È PERMANENTE se ovviamente unito a uno stile di vita sano e alimentazione corretta.

Implantologia Guidata

Nell’implantologia guidata si cerca di dare al paziente il miglior prodotto possibile, coniugando la tecnica e l’esperienza del chirurgo con le tecnologie e i software di ultima generazione.

Al paziente verranno rilevate le impronte delle arcate dentali dopodiché, quest’ultime verranno inviate al nostro laboratorio odontotecnico Trident nel quale verrà progettata una dima radiologica con la quale il paziente verrà sottoposto a Dentascan3D.

Il risultato dell’esame radiologico sarà inviato al laboratorio e li verrà realizzata una seconda dima, questa volta chirurgica, con le indicazioni per il posizionamento e l’angolazione degli impianti, determinate dal medico attraverso un software, Plan-X, che permette di considerare gli spessori e le consistenze ossee, valutando così i migliori siti di inserzione.

Foto caso

Il medico al computer determina i siti implantari migliori.

Una volta determinato il posizionamento degli impianti, il software realizza un’immagine tridimensionale del risultato.

A questo punto viene eseguita dagli esperti odontotecnici della TRIDENT un manufatto con le cannule inserite ed inclinate verso i punti di inserzione.

Adesso il paziente verrà sottoposto all'intervento in anestesia locale con una durata di circa 1 ora.

Il Paziente esce dallo studio con inserito un provvisorio armato con il quale potrà mangiare dal giorno dopo.

Una volta osteointegrati gli impianti verrà realizzata la protesi definitiva.

Protesi

La protesi dentale è un manufatto utilizzato per rimpiazzare la dentatura originaria persa o compromessa per motivi funzionali e/o estetici. Si definisce anche protesi dentaria la parte dell'odontoiatria che si occupa della progettazione e costruzione di protesi, rispettando i seguenti requisiti:

  • Funzionalità: riguarda il ristabilimento della corretta masticazione e delle funzioni articolari (apertura, chiusura, lateralità destra-sinistra, protrusione-retrusione e la corretta fonetica).
  • Resistenza: la protesi deve resistere al peso del carico masticatorio e all'usura dei liquidi buccali.
  • Innocuità: la protesi deve essere costruita con materiali che non siano tossici e non deve presentare "angoli vivi" che potrebbero danneggiare i tessuti.
  • Estetica: i denti artificiali devono essere il più possibile simili a quelli naturali e bisogna fare molta attenzione a non alterare il corretto profilo facciale del paziente.

Protesi fissa
La protesi fissa viene fissata agli elementi pilastro con la cementazione e non può essere rimossa dal paziente. In base alle funzioni si distinguono tre tipi di protesi fissa:

  • protesi fissa di ricostruzione: ha il compito di ricostruire le parti anatomiche del dente asportato e preservarlo quindi dalla completa distruzione (es. corone, intarsi, perno a moncone);
  • protesi fissa di sostituzione: sostituisce completamente con elementi particolari i denti naturali (es. elementi intermedi di protesi a ponte);
  • protesi fissa di fissazione: ha la proprietà di bloccare e distribuire correttamente le forze masticatorie (es. ferule di fissazione).

Tali elementi se si ancorano sul dente o radice residuo vengono definiti corone, se poggiano sui denti adiacenti (opportunamente limati) con il fine di ripristinare denti mancanti ponti e se sono applicati su impianti inseriti nell'osso sono definite protesi su impianti. Sono definite protesi fissa anche le faccette, che consistono in gusci di ceramica da applicare sui denti anteriori per finalità estetiche o funzionali. Negli ultimi anni grande importanza ha assunto la realizzazione computer-assistita di protesi fisse con tecnologia CAD/CAM.

Corone o Capsule

Le corone sono protesi per denti singoli dei quali almeno la radice è conservata. Si ancorano o al dente opportunamente preparato (moncone) o, tramite perni endocanalari, alla radice (corona Richmond). Le corone, come anche gli elementi di ponte possono essere in metallo, metallo ceramica, solo ceramica. Correntemente si stanno presentando altri materiali utili per la protesi fissa.

Ponti

Nei ponti l'elemento dentario estratto viene sostituito da una protesi che comprende anche gli elementi dentari adiacenti che vengono per questo ridotti a monconi e protesizzati anch'essi. L'elemento mancante assieme agli elementi pilastro (i monconi sui quali si appoggia) forma il ponte. Può essere totale cioè comprendere l'intera arcata (protesi a ponte circolare) o parziale comprendente due o più elementi. Gli elementi pilastro devono avere un numero pari o superiore al numero delle radici pilastro elementi mancanti, se ciò non sussiste si esegue una protesimista. Può essere totale cioè comprendere l'intera arcata (protesi a ponte circolare) o parziale comprendente due o più elementi. Per travata si intende la parte di struttura destinata a sostenere l'elemento o gli elementi mancanti.

Protesi su impianti

In questo caso la radice dell'elemento mancante viene sostituita da un impianto implantologia solitamente in titanio e su questo viene cementato o avvitato l'elemento protesico. Con gli impianti è possibile sostiturire denti singoli o realizzare ponti o strutture più estese (barre di Toronto, o similari ) che possono sostituire tutti gli elementi dell'intera arcata dentaria.

Faccette

Le faccette in porcellana sono sottili lamine in ceramica che vengono cementate sulla superficie visibile dei denti anteriori. I denti che accolgono una faccetta sono leggermente limati per far spazio alla ceramica. Tuttavia, la loro preparazione è estremamente conservativa e deve essere mantenuta a livello della porzione più superficiale del dente, lo smalto. Lo smalto consente un’adesione ottimale delle faccette al dente.

Protesi mobile

Con il termine "protesi mobile" si intendono tutte le protesi atte alla sostituzione di intere arcate o parti di essa. Sono definite mobili in quanto possono essere rimosse facilmente dal paziente durante l'arco della giornata.

Protesi mobili sono la protesi totale, la protesi parziale e la protesi mista-scheletrata.

Protesi parziale

La protesi parziale si ancora tramite ganci o attacchi ai denti rimanenti. Quando la protesi parziale ha una struttura di sostegno metallica viene definita protesi scheletrica o scheletrato e se mista con attacchi di precisione su elementi pilastro viene detta protesi combinata, si può realizzare anche una protesi tipo scheletrato in acetalica o termopressata senza ganci in metallo. È anche realizzabile una protesi Flexite, a base di nylon e quindi senza metallo e con caratteristiche di biocompatibilità e flessibilità.

Protesi totale

La protesi totale rientra tra i dispositivi afisiologici, in quanto i carichi masticatori vengono completamente scaricati sulla mucosa e sull'osso sottostante, perché denti residui o radici vengono a mancare (edentulia). Ha quindi il compito di ristabilire completamente le funzioni masticatorie, nell'esecuzione di questa protesi bisogna rispettare il profilo del viso (profilo facciale). Essa è meglio definita "mobile totale" in quanto risulta essere un dispositivo che il paziente stesso può rimuovere e reinserire in qualsiasi momento della giornata).

È un dispositivo atto a sostituire intere arcate ormai edentule, e da una struttura di sostegno in resina acrilica. I denti utilizzati sono denti del commercio sia in ceramica (poco utilizzati) che in resina acrilica o composita. Con i denti prodotti attualmente si ottengono ottimi risultati estetici; fondamentale è l'abilità dell'odontotecnico che, in particolare per i denti frontali riesce a conferire alla protesi un aspetto naturale che ben si adatti al viso e alle espressioni del paziente.

Se la sella edentula fosse poco rilevata o comunque per aumentare la ritenzione della protesi totale è possibile, se la quantità di osso residuo fosse sufficiente, ricorrere alla chirurgia implantare. In tal caso verrebbero inseriti nella cresta edentula degli impianti con funzione di ancoraggio(in genere per la tecnica overdentures con ritenzione sferica, nell'arcata inferiore vengono inseriti 2 impianti nella zona dei canini).